LA GUERRA CHE NON HA SPADE
Non è più il clangore delle armi a decidere i destini,
ma il fruscio invisibile delle parole,
l’ombra che serpeggia nelle coscienze.
Popoli contro popoli,
ma senza confini di eserciti.
Città contro città,
cuori contro cuori.
Gli spiriti delle rane si levano,
mascherati da notizie, da immagini, da promesse vuote.
Non portano lance,
ma codici e narrazioni che confondono i re della terra.
Questa è la guerra ibrida:
un assedio senza mura,
un incendio che brucia la fiducia,
una carestia di verità.
Così fu detto:
verranno tempi in cui gli uomini tradiranno i fratelli,
si scandalizzeranno,
ameranno la menzogna più della luce.
Ma in mezzo a questo vortice,
la Voce che non mente chiama ancora.
Non nel rumore delle armate,
ma nel silenzio che divide le anime.
Chi avrà occhi per vedere capirà:
questa battaglia non è dei carri né dei missili,
è delle coscienze,
è del cuore umano che deve scegliere il suo segno.
