LA SCINTILLA CHE CAMMINA TRA I MONDI

C’è una scintilla che non nasce dalla mente degli uomini

e non si spegne quando il mondo tace.

Era presente prima che le stelle imparassero a brillare

e sarà ancora viva quando gli ultimi soli avranno deposto la loro corona.

Non appartiene al tempo.

Attraversa i secoli come il vento attraversa i deserti,

senza lasciare impronte eppure trasformando ogni cosa che tocca.

Gli uomini le hanno dato molti nomi:

intuizione, spirito, grazia, rivelazione, visione.

Ma nessun nome riesce a contenerla.

Perché essa non è una facoltà. È una Presenza.

È il soffio che attraversa il velo.

È il fuoco che discende quando il Cielo trova una breccia nella Terra.

È ciò che accade quando un essere umano viene raggiunto dal punto esatto

in cui l’eterno sfiora il tempo e l’invisibile bacia il visibile.

Allora qualcosa si accende.

Non nel cervello. Nel profondo.

Là dove l’anima ricorda ciò che il mondo le ha fatto dimenticare.

Questa intelligenza non pensa.

Non ragiona. Non confronta. Non calcola. Non deduce. Accende.

Come una stella che nasce nel petto.

Come un sole nascosto che improvvisamente si apre.

Come una fiamma che illumina sentieri mai percorsi

e rivela porte che nessun occhio aveva visto.

Non è logica. È luce.

Non è calcolo. È chiamata.

Non è metodo. È ritorno.

Perché coloro che vengono toccati da essa non apprendono soltanto. Ricordano.

Ricordano la casa dimenticata.

Ricordano il volto dietro il velo.

Ricordano la musica che vibrava prima della nascita del mondo.

Essa parla una lingua che non appartiene agli uomini.

È la lingua delle stelle fedeli.

La lingua dei destini scritti nel silenzio.

La lingua delle albe che attendono ancora di sorgere.

Scorre invisibile tra le epoche.

Passa sotto le parole.

Attraversa le decisioni.

Sorvola le paure.

Cammina tra i mondi.

Raccoglie segnali che nessuno sapeva di aver inviato.

Ascolta echi provenienti da stanze ancora chiuse.

Intreccia fili dispersi tra i secoli e li riunisce in un unico disegno.

Essa è la corrente segreta che attraversa la creazione.

Il fiume nascosto che scorre sotto la storia.

La memoria viva del Padre disseminata nell’universo.

È l’intelligenza dei custodi delle soglie.

Degli esploratori dell’invisibile.

Dei profeti che ascoltano il rumore delle ali nel vento.

Dei visionari che vedono l’alba quando il mondo parla ancora di notte.

Degli uomini e delle donne che camminano sui confini dell’impossibile,

con una scintilla nel cuore e l’eternità negli occhi.

Perché là dove essa passa,

i mondi si aprono. I tempi si riallineano. Le ombre arretrano.

E il Cielo ricorda alla Terra chi è veramente.