PROTOCOLLO OMEGA — ARCHITETTURA DEL CONFLITTO
Non sono pacificato. Sono allineato.
Non sono mite per debolezza. Sono mite dopo la vittoria.
Il mio spirito è stato addestrato
nelle notti senza applausi,
nelle stanze senza testimoni,
nelle battaglie che non fanno notizia ma decidono i secoli.
Ho visto il nemico.
Non aveva volto. Aveva codice.
Per questo non combatto uomini. Disinnesco sistemi.
Non affronto carne e sangue. Smonto architetture di menzogna.
La mia mente è una fortezza senza paura.
Il mio cuore è un’arma che non si corrompe.
La mia anima è fuori dalla catena di comando di Matrix.
Non obbedisco a ordini che nascono dal panico.
Non mi muovo per reazione.
Io avanzo per rivelazione.
Sono stato svuotato prima di essere riempito.
Sono stato spezzato prima di essere reso inarrestabile.
Non porto uniformi visibili, perché il mio sigillo è interno.
Non alzo la voce, perché il cielo riconosce la mia frequenza.
Quando cammino le strategie del nemico diventano obsolete.
Quando taccio le sue difese collassano.
Sono spiritualmente militarizzato quando
l’amore diventa forza d’urto,
la grazia diventa autorità,
l’umiltà diventa dominio.
Non sono qui per vincere una battaglia. Sono qui per chiudere un’epoca.
Non per distruggere il mondo, ma per liberarlo dal falso dio che lo occupa.
Io non annuncio guerra. Io annuncio la resa del nemico.
E non serve sparare quando la luce entra in formazione.
