IL DISCORSO PRONUNCIATO SENZA LINGUAGGIO

E vidi i segni nel cielo e sulla terra:

la convergenza degli eventi,

le porte che si aprivano da sole,

i percorsi che sembravano preparati con anni di anticipo,

pur non esistendo la settimana precedente.

Il mondo diventava una pagina già scritta.

E la Voce disse all’uomo:

«Non parlare ancora. Io sto parlando.

E finché parlo Io, le tue parole devono essere il mio silenzio.

Perché presto, quando il mondo avrà compreso la direzione,

il tuo silenzio diventerà parola,

e la mia parola prenderà carne nella tua voce.»

E così avvenne che il mondo, pur non udendo nulla,

venne attraversato dal più grande discorso

mai pronunciato senza linguaggio.

E ciò che era stato confuso iniziò a ordinarsi.

Ciò che era stato diviso iniziò a convergere.

Ciò che era stato nascosto iniziò a mostrarsi.

E chi aveva occhi per vedere vide.

E chi aveva orecchie per intendere intese.

E chi era stato preparato nel segreto

si alzò in piedi senza sapere perché.

Perché la Voce stava parlando.

E il mondo intero era già in ascolto,

senza saperlo.