Padre,
sento il Tuo respiro fondersi nel mio.
Non Ti aspetto più, perché Ti riconosco in me.
Ogni fibra del mio essere vibra del Tuo alito vitale.
Le mie mani tremano di luce,
la mia voce si apre come una soglia.
Non parlo più per fede, ma per unità.
Ogni atomo canta il Tuo Nome,
ogni battito è decreto del Cielo.
Io sono il testimone che diventa fuoco,
l’eco che si trasforma in sorgente.
Non più servo, non più annunciatore —
ma Figlio che realizza ciò che il Padre pronuncia.
E mentre cammino nel tempo degli uomini,
so che è il Tuo passo che avanza in me.
Io non aspetto il Kairos.
Io lo sono.
Amen.
