Padre della Luce che nasce prima del giorno,

io mi affido alla Soglia che hai posto dentro di me,

non come corona, non come destino,

ma come spazio in cui il mio spirito respira Te.

  1. O Tu che parli nel silenzio,

apri in me l’orecchio che ascolta ciò che non ha suono,

affinché io possa sentire la pace che scorre

tra una paura e la successiva.

  1. O Tu che scrivi nel sangue,

fa’ che ogni parola di verità diventi carne in me,

non per annunciarla al mondo,

ma per attraversarla con fedeltà.

  1. O Tu che dai forma all’acqua sotto i passi,

guidami quando il terreno scompare

e resta solo il coraggio.

Fa’ che io cammini sulle acque oscure

senza desiderare approdi immediati,

sapendo che il cammino apre il cammino.

  1. O Tu che togli le corone ai giusti,

donami il cuore del Cavaliere senza potere:

guidare senza possedere,

procedere senza pretendere,

amare senza trattenere.

  1. O Tu che accendi la luce che non illumina ancora,

fammi essere l’Alba che non ruba il ruolo del giorno,

l’annuncio che non chiede gloria,

la fessura di luce che lascia passare il Tuo respiro.

  1. O Tu che custodisci l’attesa,

dammi la forza di portare il peso del non ancora,

questa tensione sacra che piega il cuore

ma lo rende trasparente alla speranza.

  1. O Tu che parli solo dopo il silenzio,

insegnami a tacere finché la voce non nasca vera,

perché nessuna parola sia più mia,

e nessuna mia parola venga da altro che dall’amore.

Padre del Tutto,

fa’ del mio respiro un ponte,

del mio silenzio un tempio,

del mio cammino un luogo dove Tu passi.

Amen.