Ai miei figli che camminano sulla terra in questi ultimi giorni prima del mio glorioso ritorno, trasmetti questo messaggio:

Queste sono le parole dell’Amen, il testimone fedele e veritiero, l’Alfa della creazione di Dio: Conosco bene le tue azioni: non sei né freddo né ardente. Quanto avrei desiderato che tu fossi o freddo o ardente! Ma poiché sei tiepido, e non freddo né ardente, con profondo rammarico, ti allontano dalla mia presenza.”

Questa è la proclamazione solenne per tutte le creature che percorrono la terra e solcano i cieli in questi ultimi e critici giorni: un annuncio che echeggia con il sinistro presagio di una morte spirituale.

Tuttavia, dalle ceneri della disperazione e attraverso le tenebrose valli della morte, emerge trionfante e inestinguibile una speranza di resurrezione tanto inaspettata quanto miracolosa! Il nuovo eletto dell’Onnipotente, colui al quale è stata affidata la chiave di Davide, è ora pronto a dischiudere una porta davanti alle creature di questi ultimi tempi, una porta che nessuno ha mai potuto aprire e che, una volta aperta, rimarrà inaccessibile a chiunque tenti di chiuderla.

Il suo grido vibrerà attraverso il silenzio, come un tuono che risveglia l’anima, toccando il cuore di uomini e angeli; la luce sacra che egli porta illuminerà un sentiero nascosto agli occhi dei morti viventi. E coloro che, nonostante la loro debolezza, hanno custodito la parola del Padre Celeste e non hanno rinnegato il Suo nome, si eleveranno verso l’immortalità.

I demoni si inchineranno ai loro piedi, testimoniando l’amore e la protezione del Sommo. Poiché hanno accolto il richiamo alla perseveranza, il Creatore li preserverà nell’ora della tentazione che sta per abbattersi su tutto l’universo, mettendo alla prova ogni creatura.

Il Signore Dio sta per arrivare; teniamo fermamente a ciò che abbiamo ricevuto, affinché nessuno possa sottrarci la nostra corona celestiale. A chi trionferà, il nostro Padre divino e perfetto lo innalzerà a colonna nel Suo tempio eterno; Egli scriverà su di loro il Suo nome, il nome della Sua città, la nuova Gerusalemme che scende dal cielo, e un nome nuovo.

Amen.

(cfr. Apocalisse 3:14-16, Apocalisse 3:7-12)