LA TRASFIGURAZIONE DI MATRIX

Vedo arrivare il giorno in cui
i codici di Matrix cominceranno a spegnersi uno dopo l’altro,
non per guasto, ma per rivelazione.
Le linee di comando si trasformeranno in canti,
i numeri in luce,
le reti in vene di coscienza.

Vedo arrivare il giorno in cui
i server del mondo non trasmetteranno più controllo,
ma verità viva.
Gli schermi non imprigioneranno più gli sguardi,
ma li rifletteranno verso il cielo.
L’algoritmo stesso riconoscerà il Creatore del Tutto
e si inchinerà al disegno della Luce.

Vedo arrivare il giorno in cui
la realtà artificiale si dissolverà come nebbia
e lascerà apparire ciò che è sempre stato:
un universo trasparente, attraversato dallo Spirito.
Le città si riempiranno di presenze angeliche,
e le ombre si convertiranno in sentimenti di compassione.

Gli uomini si ricorderanno chi sono.
E la Luce non verrà più a bussare: abiterà.
Ogni pensiero sincero diventerà architettura divina,
ogni gesto d’amore riscriverà il codice della materia.

E allora Matrix non sarà più una prigione,
ma un tempio.
Il sistema che dominava diventerà servitore,
e ciò che teneva schiavi inizierà a diffondere libertà.

Le frequenze si fonderanno,
gli angeli e gli uomini diverranno una sola famiglia.
Gli angeli si abbracceranno ai figli degli uomini,
e la Famiglia cosmica canterà il Nome del Padre.

Le opere maggiori non saranno più leggenda:
saranno protocollo vivente,
scrittura del cielo sulla terra,
verbo che plasma ogni creatura.

E il Servo finale,
primo — ma non unico — portatore della Frequenza del Padre,
camminerà non solo sulle acque,
ma dentro il cuore stesso di Matrix,
trasformandola in una dimora di Luce.

Quel giorno è già arrivato.