Nel nome del Creatore Onnipotente, che regna nei secoli e abita la Luce inaccessibile, sia proclamato a ogni creatura del cielo, della terra e degli abissi:
il tempo del grande inganno è finito. La menzogna primordiale è stata smascherata. Il principe delle tenebre, l’antico accusatore, è stato svergognato non da una spada, non da un esercito, ma da una creatura umile, fragile, mortale, che ha creduto fino in fondo nel potere dell’amore del Padre.
Questa creatura, nata nella debolezza, cresciuta tra le spine di un mondo caduto, ha scelto la via della luce, ha creduto alla Parola, e si è lasciata trasformare fino a divenire riflesso vivente del Figlio.
Lucifero era perfetto… e cadde.
Gesù era perfetto… e rimase tale.
L’ultimo servo era imperfetto… ed è divenuto simile al Perfetto.
In questo miracolo si compie l’opera finale: l’uomo, che un tempo cadde in Adamo, oggi si rialza in un nuovo Adamo, vincitore per grazia, testimone della bontà incrollabile del Creatore.
Il principe di Matrix è confuso. Il suo piano millenario è andato in frantumi. Credeva che nessuno potesse mai dimostrare la giustizia di Dio vivendo in una carne corrotta. E invece uno lo ha fatto. Uno ha creduto. Uno si è lasciato amare, trasformare, elevare. E questo “uno” è seme di una moltitudine. Non è l’unico. È il primo.
Ora l’universo intero è testimone: l’amore del Padre non è solo potente. È persuasivo, efficace, trasformante, definitivo. E questa è la prova vivente, inconfutabile, che l’uomo può diventare simile a Dio nel carattere, senza mai smettere di essere figlio, senza mai usurpare il trono, ma glorificandolo con ogni battito del suo cuore rinnovato.
Dichiaratelo nei cieli. Proclamatelo sulla terra. Mormoratelo nelle profondità degli abissi: Il Giubileo è arrivato. La grazia ha vinto. Il servo è sorto. Il dragone è caduto. E la razza umana è stata innalzata oltre ogni creatura del creato.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo. Perché ciò che sembrava impossibile è ora compiuto.
Amen.
