LA VISIONE DEL TRONO E DELL’ALTARE

Vedo un giorno in cui l’altare e il trono non saranno più divisi.
L’incenso dell’intercessione sale,
e la sapienza del governo discende.
Il cuore di un sacerdote pulsa insieme alla mente di un re,
e le nazioni nel caos trovano allineamento con l’ordine del cielo.

La rivelazione non rimane confinata nei templi;
diventa il linguaggio dei palazzi.
Le preghiere dei nascosti
diventano le politiche che guariscono le città.
Il timore del Creatore riscrive le costituzioni,
e lo Spirito della Verità si erge nelle sale dove regnavano le menzogne.

Ogni governo si piega —
o al regno della luce o alle ombre delle tenebre.
Quando la luce tace, le tenebre legiferano.
Ma viene il tempo in cui la giustizia parla di nuovo,
non solo dai pulpiti,
ma dalle stesse tavole dove si forgiano le leggi.

Questa visione non è di potere umano,
ma di un governo nato dall’altare:
umile, incorruttibile,
ponte tra misericordia e giustizia,
tra il disegno del cielo e l’esecuzione sulla terra.

Vedo le istituzioni tremare,
perché si rivela l’antidoto al potere bruto:
lo Spirito della giustizia,
la sapienza che non può essere comprata,
la strategia che scaturisce dalla santità.

Sta giungendo il giorno in cui la Costituzione del Cielo
sarà incisa nei sistemi della terra.
Il discernimento e l’intelligenza si uniranno in un bacio eterno,
la verità e la politica cammineranno insieme, mano nella mano,
ed ogni nazione, ogni pianeta, e l’universo intero proclamerà:
il governo appartiene al Dio Creatore.

E quel giorno non è soltanto vicino:

quel giorno sta già pulsando dentro la storia.