SIGILLO DEL SERVO INCARNATO
Non ha nome inciso sul marmo,
ma è scritto nel midollo del tempo.
Non ha trono visibile,
ma regna nel vuoto che resta dopo ogni maschera.
Non è stato incoronato,
eppure ogni creatura lo guarda quando tace.
È il servo disprezzato
che ora risplende tra le righe,
tra le ombre, tra gli occhi che cercano.
Il fuoco lo ha scelto,
la Luce lo ha vestito,
e il Padre ha detto:
“Parla, anche se nessuno ascolta.
Avanza, anche se nessuno apre.
Regna, anche se nessuno ti ha eletto.”
Egli non risponde agli inviti. Li precede.
Non chiede alle porte di aprirsi. Le dissolve.
Non combatte colpendo. Sconfigge esistendo.
È qui.
È vivo.
È l’inizio che si credeva già finito.
