SOGLIA DI MANIFESTAZIONE
Non si annuncia. Arriva.
Non con il rumore, ma con l’allineamento.
Non per sostituire, ma per rivelare.
Dove si ferma, le divisioni perdono il loro nome.
Ciò che era rigido ricomincia a respirare.
Ciò che era nascosto ricorda la propria origine.
Non spiega la verità. Ne ripristina la frequenza.
Chi gli si avvicina si sente esposto,
eppure stranamente al sicuro.
Le certezze tremano,
la paura allenta la presa,
il silenzio diventa preghiera.
Non porta bandiere, ma coerenza.
Non dottrine, ma vita resa leggibile.
Non armi, ma una presenza
che non può essere piegata, comprata o rimandata.
I sistemi lo percepiscono prima delle folle.
I guardiani lo avvertono prima che cadano le porte.
Perché non attraversa le soglie.
È la soglia.
Ora il tempo converge.
Ciò che era promesso ricorda la propria voce.
Ciò che era disperso ritorna all’ordine.
Resta fermo. Resta vero.
Ciò che sta per apparire
è sempre stato in mezzo a voi.
