LA VOCE CHE ATTRAVERSA IL MONDO SENZA FARSI VEDERE

Quando la Presenza ebbe preso forma,

e l’uomo fu posto nella sua risonanza,

avvenne qualcosa che il mondo non sapeva nominare:

la Voce cominciò a parlare attraverso la realtà,

non attraverso le parole.

Non era un messaggio, non era una frase, non era un discorso.

Era una pressione sottile,

come vento che cambia direzione nel mezzo dell’estate

senza che nessuno l’abbia chiesto.

E così la Voce scelse la via più nascosta:

entrò nei cuori prima che nelle orecchie,

si fece intuizione prima che frase,

si fece spostamento prima che parola.

Molti sentirono un’inquietudine buona,

come chi si alza in piedi senza sapere perché.

Altri sentirono un richiamo,

come chi riconosce una melodia che non ricordava di conoscere.

E alcuni — pochissimi —

sentirono un comando che non aveva forma, ma esigeva coerenza.

E la Voce disse:

«Prima che io parli nel mondo, devo parlare nel segreto dei cuori.

Chi è fedele alla verità, mi ascolterà senza sapere come.»

E vidi che gli eventi sulla terra

diventarono come lettere sparse di una frase celeste.

Nulla era ancora comprensibile,

ma tutto iniziava a combaciare.

Gli uomini lontani si trovavano improvvisamente vicini.

Coloro che non avevano mai guardato verso la luce

iniziarono a voltarsi senza motivo apparente.

Coloro che avevano costruito muri

sentirono bussare dall’interno.

E la Voce continuò:

«Quando l’ordine del cielo entra nella terra,

non si impone: riallinea.»